Ta ta tata, Ta ta tata, Ta ta tata, Ta ta tata...Nooo, non e' mera pubblicita' a TATATA! che si scrive tuttomaiuscoloe conilpuntoesclamativo:) E' l' inno d' Italia (provate a cantarci sopra, la metrica e' perfetta) in onore di lui, il Meastro, il vate Marco Donadoni, l' aratro del Made in Italy quando ero un puerpero. Qui in visita al nostro megastand a Lucca: da sinistra Paolo Vallerga di cui potete ammirare in primo piano il richiestissimo Daemonibus, Marco Donadoni, Angelo Porazzi e Mario Sacchi. Mano sul cuore e inno nazionale.

La stesso bancone visto dall' altra parte: sulla parete che vedete sopra e sul primo metro lineare gli Angelo Porazzi Games, poi le scatole rosa del giocatissimo e compratissimo BauSquitMiao di Sacchi e Panara, (ringrazio ancora i tantissimi complimenti ricevuti per le illustrazioni di questo gioco), dietro il succitato Vallerga, dietro l' addetta stampa di Bolide con il portatile di questa autoproduzione di cui ho scritto la recensione in diretta da Lucca per la Tana dei Goblin, e per ultimo, di fianco alla Anonima GDR, Claudio Procopio con tutte le sue creazioni da Adesso ci Penso a Fatti di Calcio.

La prima cena di LuccaGames 2005 sono ospite del gentilissimo Conan MaurizioCostanzoScio' Laurenzi, tutta a base del famoso "Menu' Conan" ormai conosciutissimo dal ristorante che ospita questo vate del Wargame italiano ogni anno a Lucca. Alla mia destra Andrea Vitroni campione di Warhammer che ben conosce i carissimi Claudio e Serenella della Tana degli Orchi di Viterbo:) Da notare la bistecca fiorentina di dinosauro stile Antenati, quella di Conan e' servita sul suo personalissimo tagliere, praticamente un frisbee per orchi o uno scudo per Hobbit, come preferite.

Casa Sargon. O meglio Casa Re Sargon. O meglio casa Dottor Re Sargon. Ebbene si' il nostro Re delle recensioni italiane si e' laureato con una splendida tesi dove ho visto la battaglia di Quadesh con carri Ittiti ed Egizi piu' un sacco di mappe da brividi. Nello specchio intravedete solo una porzione dei tanti giochi di questo Giocatore che sono sulle pareti, sotto il letto, sopra il letto dove abbiamo giocato in 5 a FrieseFreunde Fette Feten si insomma l' ultimo di Friedemann Fiese. Ritrovarsi tra i ringraziamneti nella sua tesi di laurea e' una cosa che non posso descrivervi a poarole. Posso solo dirgli grazie per quel che fa da anni durante ogni LuccaGames, a scarrozzare Angelo, Sil, Breeze e a dare una mano a tutti con la sua amicizia, unica e competente di giochi. Da sinistra Re Sargon, Angelo e Richard, bicampione di Warangel e reporter in diretta da Lucca per la Tana dei Gobin.

Conferenza degli Illustratori di giochi. Da sinistra i rappresentanti art director di Angelo Porazzi Games, DaVinci, LuccaGames, Nexus e Nephandum. Scatto di Fabrizio Paoli.

TATATA! piace anche ai Guerrieri del Chaos. Anche quest' anno gli artisti del CosPlay hanno creato armature e personaggi da film, veri capolavori come questo che vagava tra C1P8 telecomandati, Guardie Imperiali, Orchi, Fate, Vampire e chi piu' ne ha piu' ne metta. Nel mondo della Fantasia c'e' spazio per tutti e si impara a convivere con chi e' apparentemente diverso da te.

Cosi' come a Essen, due settimane fa, Seyfarth e Friese mi han chiesto l' autografo sulle loro copie di TATATA!, (due eventi che raccontero' ai nipotini), qui a Lucca anche io ho richiesto la firma dell' autore Alfredo Genovese sul suo gioco autoprodotto Bolide. E' un' interessanatissimo modo di simulare le gare di F1 in un gioco da tavolo per 2-8 persone. Vi rimando al loro sito per veder le foto del gioco: www.bolide.it

Notte di Halloween in piazza dei Miracoli a Pisa: WarAngelo, Sargon e Procopio salutano quest' altra bella esperienza di gioco e condivisione di emozioni. Tutti gli autoproduttori di Lucca vi aspettano ai Giochi Sforzeschi a Milano dal 7 all' 11 di dicembre, ci si rivede la'.

LUCCAGAMES05

WARANGELO REPORT



Niente male.

Niente male davvero vedere una sfilza di giochi autoprodotti che hanno venduto in continuazione per tutti i 4 giorni di fiera, tra l' interesse e l' apprezzamento del pubblico: tutti gli Angelo Porazzi Games, BauSquitMiao di Panara e Sacchi, tutti i giochi di Paolo Vallerga, Bolide di Alfredo Genovese e il suo staff, tutti i giochi di Claudio Procopio. E nonostante un pubblico molto diverso da quello di Essen.

La' arrivavano e acquistavano praticamente "a scatola chiusa" 600 di copie di TATATA! perche' era stato comunciato prima della fiera su SpielBox; qui il pubblico, la massa, non e' ancora raggiunta dall' informazione ludica e "scopriva" questi prodotti, per la prima volta, nonostante (ad esempio il mio ultimo) sia un gioco che ha visto la luce qui in Italia dall' inizio del 2005 e sia stato presente, giocato e apprezzato in tutte gli incontri ludici precendenti, da Piossasco a inizio anno, a MiniMod, a ModCon, la piu' grande Con Italiana.

Questo fa pensare che stiamo facendo tutti sicuramente bene ma che c'e' ancora tanta strada da fare in quanto a comuncazione ludica vera, non comunicati-promo di questa o quella casa editrice rivolti alla stretta schiera di appassionati, serve COMUNICARE queste autoproduzioni perche' meritano, perche' il pubblico che arriva a conoscerle le apprezza.

Eravamo in parecchi in Indipendence Bay, uniti nella scritta Underground, ma pochissimi dei nuovi visitatori sapevano che quelli erano giochi autoprodotti. Quelle due scritte li' sopra, per la massa, erano assolutamente prive di significato. Solo DOPO aver chiesto informazioni a noi autori e illustratori dietro il bancone, scoprivano con gli occhi sgranati che quei giochi erano creati, illustrati e prodotti da noi autori, "normali" giocatori come loro.

Forse non tutti si rendono bene conto dell' ABISSALE divario che tuttora esiste tra il linguaggio per appassionati specializzati che GIA' conoscono questo ambiente ludico italiano e coloro, i tantissimi, che si affacciano a questo mondo ludico solo ora.

E allora bello, da un lato, raccontare a queste persone come stanno le cose, come sono nati questi lavori. Ma e' da un lato "sconcertante" parlare a fine fiera (per esempio) con la moglie di Silvio Negri che lavora con suo marito in questo campo (qui a Milano come me) e scoprire che nonostante sia appassionata di Fantasy non abbia mai aperto una scatola di Warangel, gioco autoprodotto alla sua 5a riedizione, e non sapesse che il Warangel Card Game Hasbro fosse un prodotto andato in GD, rivolto ai bambini. Questo e' solo un esempio di come nonostante tutta la buona volonta' di tutti, (la signora e'stata gentilissima ad avvicinarsi allo stand, chiedere, e "da mamma a papa'" sono nati discorsi sui figli e sui giochi, tutto molto positivo) ma e' triste constatare che certi giochi o certi risultati come una distribuzione Hasbro in GD di un autoprodotto, non siano conosciuti dagli stessi operatori che li hanno in negozio. Perche' sono troppo scarsamente comunicati. Quanto piu' conosci, tanto piu' sai apprezzare, comunicare e (per un negoziante) vendere.

La colpa sia ben chiaro non e' di nessuno e di tutti: credo sinceramente nella piu' genuina volonta' di comunicare e conoscere qui in Italia, e' semplicemente un dato di fatto che in Germania sono anni luce piu' avanti di noi in quanto a comunicazione ludica.

Com'e' che in 10 anni di lavoro qui ho negozianti di Milano che NON conoscono i miei giochi e la' in Germania mi sono bastati 2 anni per essere apprezzato non solo come autore ma come persona che sa comunicare i giochi, ne e' un esempio il mio photo report di Essen linkato da KMW nei report internazionali di SpielBoxOnline.

E ancor prima, come mai qui in Italia non e' mai successo di vendere 200 copie in due ore di un gioco mentre sto montando lo stand? Solo perche' i visitatori di Essen sono 3 volte quelli di Lucca? Stando cosi' le cose, a Lucca avrei dovuto vendre 70 scatole circa mentre decoravo lo stand e a Lucca ci ho vinto un BoS nel 2000 e ci vado da 7 anni, ma questo qui non accade. Perche' di la' si? Solo una questine di numeri, di quantita'?

Ancora una volta io penso che i numeri contino molto poco: di la' c'e' qualita', c'e' cultura ludica, i giochi "operazioni commerciali" vengono comunciate con lo stesso rispetto e spazio che dedicano a giochi piu' artistici o squisitamente autoprodotti, altrimenti non mi spiegherei il sold out di Shear Panic PRIMA dell' apertura della fiera, o i miei primi 200 pezzi venduti in 2 ore.

Allora puo' essere un lumino di speranza di un futuro migliore per tutti la nascita di GMM, che Federico Faenza KDS mi ha omaggiato a fine fiera. Stamattina Luigi Lo Forti, capoedattore, mi ha telefonato per una piacevolissima conversazione dove ci siamo ricordati le nostre prime Lucca, gli anni passati delle prime recensioni su Excalibur o Power Kaos o gli esperimenti di Jocker di comunicare il gioco qui in Italia. E' cosa difficile, poiche' qui il mercato e' ancora piccolo, tuttora, e Luigi stesso ammette onestamente che le riviste di allora erano "House Organ" delle rispettive case editrici, PK della Nexus e Excalibur di Stratelibri. Massimo rispetto per il lavoro di tutti i redattori che sono in parecchi persone che conosco e stimo, ma e' evidente che i lettori (io ero tra questi) percepissero questo "giornalismo ludico" come comunciazione palesemente "di parte"; l' obiettivita' e la credibilita' di un giornalista ludico tedesco che con un articolo di poche righe ti fa vendere 200 pezzi in due ore, qui (finora) non l' ho mai trovato. Ma ora mi vedo questo coloratissimo GMM dove da poche cose capisco che potrebbe essere finalmente un tipo di giornalismo ludico italiano a vantaggio di tutti. Vedremo come andra'.

Mi piace che non siano dati i voti ai giochi recensiti. Mi piace che cosi' il lettore debba leggersi la recensione. Mi piace qella frase di chiusa in cui si chiede di dire grazie a chi ha aperto la strada di questa rinascita italiana, avrei evitato i nomi perche' inevitabilnmente si rishia di dimenticare persone che sono venute molto prima di quelle citate e che sono state i veri apripista. Per me, sapete come la penso, parlare di qualsiasi tipo di Made in Italy senza ricordare colonne come la International Team e' assurdo ma ognuno e' libero di ricordare e nominare quel che vuole, io da buon 41enne reputo Marco Donadoni il vero apripista e mi ha fatto davvero piacere vederlo arrivare al nostro stand e presentarlo agli autoprodotti che erano di fianco a me a Lucca. E mi e' piaciuta la frase di Procopio che gli ha detto qualcosa del tipo: "come Lei e' stato il maestro per Angelo, ora Angelo e' adesso il nostro maestro". Sempre premesso che non mi reputo il maestro di nessuno, mi fa piacere che la gente "non si dimentichi" i veri apripista e non si arroghi il vanto di essere loro e solo loro i portatori della bandiera italiana all' estero, semplicemente perche' cosi' non e'. Il Made in Italy o l' Italian Style o lo SpielePizza o come piffero lo volete chiamare lo stiamo creando TUTTI INSIEME, nessuno escluso. I "piccoli" stanno facendo lavori reputati dal pubblico ottimi, come quelli delle grandi major. Mi ricordo un Papini che due anni fa a Lucca non sapeva molto di produzione di giochi da tavolo e chiedeva ad Angelo, quest' anno fa il soldout del suo Best of Show, perfettamente consigliato, supportato e comunicato dai piu' grandi gamers della Tana dei Goblin. O mi ricordo un Guido Aprea ora What's your Game che alla sua prima Lucca era con me nel mio spazio gentilmente datomi per presentare Warangel e la mostra con le illustrazioni del mio gioco, Brizio e Vietina se lo ricordano bene. Ora io sono sinceramente contentissimo per questo BoS dato a persone che so di avere contribuito a far crescere. Spero che come io sono sinceramente grato a Donadoni per l' esempio che mi ha dato, qualcun altro si ricordi di come e' andata la storia del gioco negli ultimi anni:) E un ultima nota, un vero peccato che non ci sia stato il Principe di Emanuele a correre insieme a tutti gli altri, perche' a vedere i risultati di Essen, di 15 giorni prima, io pensavo che il BoS sarebbe stato suo. Mentre per i miei gusti fantasy e grafici assolutamente personali, avrei dato il BoS 2005 come miglior gioco italiano a Deemonbus di Vallerga, un vero artista a tutto tondo, anche come persona. Contentissmo del BoS come miglior gioco tradotto a HeroScape: Alfano Hasbro mi ha portato in stand una quintalata di giochi per le bimbe in cui una splendiada espansione di questo gioiello, una specie di Warangel ultrafico, con pedine 3D gia' dipinte, esagononi componibili, praticamente quel che farei io di Warangel se avessi i soldi di Hasbro:) Veramente un bel prodotto anche se come dice Vigiak membro di giuria (e come dice Alfano stesso) e' un po' troppo caro per la GD italiana. Contento anche per SOS degli amici del Flying Circus che ha preso il BoS per miglior gioco di carte, li ho sempre visti dimostrare la loro produzione nelle fiere degli ultimi due anni e se lo meritano.

Mi ha fatto piacere conoscere anche gli art director di Da Vinci, Nexus e Nephandum che ha vinto per il miglior gioco di ruolo. Eravamo tutti e 4 ospiti dell' incontro sugli illustratori di giochi condotto da Emanuele Vietina, ed e' stato un bell' incontro.

Bello quasi quanto la cena con Conan gentilmente offerta da Genovese:) Genovese Renato, superBoss di Lucca che ringrazio, non Genovese Alfredo autore di Bolide che con il suo nuovo gioco ha attirato tante persone interessate, lo rivedro' insieme a tutti gli altri ai Giochi Sforzeschi nell' Area Autoproduzione che Soletti ancora una volta ci concede e mi onora di coordinare. O quasi quanto i ringraziamenti sulla Tesi di Laurea di Sargon. O quasi quanto tutti gli amici che mi continuano a supportare dopo quasi 10 anni in questo pittoresco mondo ludico italiano, con sincerita' negli occhi e nella coscienza:)

Non li ringrazio per nome perche' loro sanno che sto pensando proprio a loro. Ciao ragassuoli, ci vediamo alla prossima

Angelo